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Blitz di Salvini all’hotspot di Lampedusa, “Non è degno di un Paese civile”

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Chi ha diritto di essere accolto è costretto a stare per terra, chi non ne ha diritto sbarca qui per la terza o quarta volta. E’ un business. Qui dovrebbero esserci 350 persone e invece ce ne sono più di 1.300, tutte ammassate”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, all’ingresso dell’hotspot di Lampedusa dove si è recato in visita a sorpresa.
“L’immigrazione – aggiunge – è un fenomeno che può essere controllato, noi abbiamo dimostrato che contrastare il traffico di esseri umani è possibile, basta introdurre i decreti sicurezza”. “Questa – sottolinea Salvini – non è accoglienza, non è solidarietà, nonostante lo sforzo di poliziotti, carabinieri, finanzieri, associazioni. E’ una roba indegna di un Paese civile. Quei bimbi non dovrebbero essere lì per terra”.
“Reintrodurre i decreti sicurezza, per proteggere i confini italiani ed europei – aggiunge Salvini -, sarà mia premura, perchè lo abbiamo già fatto”.
“Ho scelto di venire a sorpresa – spiega -, senza avvisare nessuno. L’altra volta quando avevo avvisato era tutto pulito, profumato e ordinato, non c’era nulla fuori posto. Da mezzanotte a ora ci sono stati 15 sbarchi organizzati, altri ce ne saranno. E’ indegno di un Paese civile”.
frame video ufficio stampa Lega
(ITALPRESS).

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