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Editoria, stop allo strapotere dei colossi tecnologici. Barachini: “Pagare i contenuti usati dall’intelligenza artificiale”

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ROMA (ITALPRESS) – Un’unica voce, chiara e compatta, per chiedere regole certe e arginare lo strapotere dei colossi tecnologici e dell’intelligenza artificiale generativa. È il messaggio unitario che l’intera industria editoriale italiana – un comparto capace di generare 13,2 miliardi di euro e sostenere oltre 280.000 lavoratori tra diretti e indiretti – ha lanciato da Roma nel corso del convegno “Articolo 21: il diritto di sapere”, promosso per la prima volta in modo congiunto da Confindustria Radio Televisioni, AIE e FIEG. Al centro del dibattito vi è la necessità urgente di tutelare l’informazione verificata e la cultura professionale di fronte all’azione delle piattaforme digitali e dei sistemi di IA, che riutilizzano contenuti protetti dal diritto d’autore senza autorizzazione né trasparenza, alimentando la disinformazione e mettendo a rischio la sostenibilità economica delle aziende e il pluralismo democratico.

A dare una risposta puntuale da parte delle istituzioni è stato il Sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, che ha confermato l’impegno dell’Italia in sede europea per promuovere accordi di remunerazione ed evitare che le piattaforme continuino a sfruttare il lavoro editoriale senza ricompensarlo.

Barachini ha sottolineato la necessità di superare la sola logica delle sanzioni per passare a regole vincolanti: “Io penso che sia opportuno non più procedere con le multe nei confronti degli over the top, ma chiedere agli over the top di retribuire sia i contenuti editoriali che usano per la formazione dell’intelligenza artificiale, sia soprattutto quelli che usano per le risposte dell’intelligenza artificiale”, ha dichiarato Barachini, spiegando che “il tema dell’inversione della prova, cioè di chiedere alle piattaforme di dire prima che contenuti utilizzano e quindi di retribuire i contenuti, è un tema centrale che l’Italia ha portato sui tavoli europei”.

Il Sottosegretario ha poi ribadito il valore dell’intermediazione umana: “L’innovazione va bene se aiuta, ma non se sostituisce: è fondamentale il lavoro giornalistico ed è fondamentale il lavoro della verifica delle fonti e delle notizie per la nostra tenuta democratica”.

Nel corso della giornata sono emersi con forza i contributi dei vertici industriali del settore. Antonio Marano (Confindustria Radio Televisioni) ha rimarcato come la responsabilità editoriale sia l’elemento insostituibile che manca a qualsiasi algoritmo, definendo la tutela dell’Articolo 21 una vera e propria sfida di sovranità culturale di fronte al suprematismo tecnologico.

Innocenzo Cipolletta (AIE) ha ribadito la proposta di invertire l’onere della prova a carico delle Big Tech per garantire la trasparenza sull’addestramento dei modelli, mentre Andrea Riffeser Monti (FIEG) ha presentato un Protocollo in cinque punti per la qualità dell’informazione e ha indicato nell’equo compenso regolato dall’AGCOM il modello di riferimento per garantire l’equilibrio economico della filiera.

A completare il quadro istituzionale, il Sottosegretario Barachini ha inoltre difeso con decisione la scelta di sostenere pubblicamente l’editoria e il pluralismo informativo. L’evento, aperto dai saluti del Presidente dell’AGCOM Giacomo Lasorella e coordinato da Francesco Giorgino, ha visto anche la partecipazione del Ministro Adolfo Urso e del Direttore del Centro per il Libro e la Lettura Luciano Lanna.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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