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Marittimi italiani impiegati su navi estere, Confitarma “Preoccupazione per l’incertezza sull’esenzione Irpef”

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ROMA (ITALPRESS) – Confitarma esprime in una nota “forte preoccupazione per il clima di incertezza e il crescente disagio che stanno interessando i marittimi italiani impiegati a bordo di navi di bandiera estera, a seguito della recente posizione interpretativa assunta dall’Agenzia delle Entrate in materia di esenzione Irpef dei redditi percepiti per l’attività lavorativa svolta all’estero. Una situazione che rischia di produrre conseguenze significative sui lavoratori interessati e di introdurre un ulteriore elemento di criticità per l’accesso e l’attrattività delle professioni del mare, proprio mentre il settore e le istituzioni sono impegnati a promuovere nuove opportunità di occupazione qualificata e a favorire l’ingresso delle giovani generazioni nel mondo del lavoro marittimo”.

Come già evidenziato da Confitarma nel gennaio scorso, “la risposta n. 10/2026 dell’Agenzia delle Entrate ha determinato uno scenario di forte incertezza interpretativa, che mette in discussione comportamenti adottati fino a oggi in piena coerenza con il quadro giuridico delineato dalla stessa Agenzia in precedenti occasioni. In particolare, desta preoccupazione il concreto rischio che i redditi dichiarati in buona fede come esenti ai fini Irpef possano essere successivamente assoggettati a tassazione da parte degli uffici territoriali dell’Agenzia, disconoscendo il criterio di verifica del requisito temporale dei 183 giorni nell’arco di un periodo mobile di 12 mesi, anche a cavallo di due anni solari”.

“Continuiamo a credere fortemente nel valore del confronto tra le parti. Per questo il dialogo avviato da Confitarma con gli uffici centrali dell’Agenzia delle Entrate si mantiene aperto e propositivo, con l’obiettivo di superare le attuali incertezze interpretative e ristabilire un quadro di regole chiare e certe, coerente con i precedenti orientamenti della stessa Agenzia e capace di tutelare i lavoratori interessati, fondamentali per l’occupazione marittima nazionale – prosegue la nota -. Nell’ambito del confronto, Confitarma ha ribadito la necessità di tenere adeguatamente conto delle specificità giuslavoristiche del rapporto di lavoro marittimo, caratterizzato dalla discontinuità delle prestazioni, dalla successione di periodi di imbarco e sbarco e dalla cessazione del rapporto di lavoro al momento dello stesso, nella generalità dei casi di prestazione lavorativa su navi estere. Caratteristiche strutturali proprie del lavoro marittimo che rendono essenziale una corretta individuazione dell’arco temporale previsto dalla normativa per l’applicazione dell’esenzione fiscale”.

“Non possiamo permettere che ulteriori elementi di incertezza finiscano per penalizzare i nostri marittimi e rendere ancora più complesso l’accesso alle professioni del mare. Dobbiamo continuare a lavorare insieme alle istituzioni per rendere le professioni del mare più accessibili e attrattive, superando gli ostacoli normativi e amministrativi ormai anacronistici e garantendo un quadro di regole chiare e coerenti, capace di favorire l’ingresso di un numero sempre maggiore di giovani donne e uomini nel lavoro marittimo – conclude Confitarma -. L’industria armatoriale italiana offre importanti opportunità di occupazione qualificata e ha bisogno di nuove competenze, energie e capacità di innovazione. Garantire certezza delle regole e valorizzare le specificità del lavoro marittimo significa contribuire concretamente alla crescita dell’occupazione nazionale e al futuro di un settore strategico per l’Italia”.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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